Descrizione
“La cerimonia di premiazione del Concorso Regionale di Poesia Dialettale è un appuntamento che rinnova ogni anno il legame profondo tra Acqui Terme, la cultura piemontese e le espressioni più autentiche della nostra identità. Attraverso la poesia in dialetto si custodiscono memoria, tradizioni e sensibilità popolari, ma si offre anche spazio alla creatività contemporanea e alla capacità degli autori di raccontare il territorio con parole vive e ancora profondamente attuali – hanno dichiarato il Sindaco di Acqui Terme dottor Danilo Rapetti Sardo Martini e l’Assessore alla Cultura dottor Michele Gallizzi – Il concorso continua a rappresentare un’occasione preziosa per valorizzare il patrimonio linguistico e culturale della nostra regione, promuovendo la partecipazione di autori capaci di dare voce, con sensibilità e originalità, alle radici e ai valori delle comunità locali. A tutti i premiati, alla Confraternita dei Cavalieri di S. Guido d’Acquosana, alle giurie e a quanti collaborano alla realizzazione dell’iniziativa va il nostro più sincero ringraziamento”.
Nato da un’idea di Cino Chiodo, il concorso organizzato dal Comune di Acqui Terme in collaborazione con la Confraternita dei Cavalieri di S. Guido d’Acquosana, consta di due sezioni:
poesie a carattere eno-gastronomico tendenti a mettere in risalto vini e cibi della tradizione popolare piemontese, patrimonio della nostra terra e delle nostre genti
poesie a tema libero
I vincitori della sezione a carattere eno-gastronomico sono Giuseppe Goria con Ti che montand…, Valerio Rollone con Stòria d’amor, Gabriella Ferrando – I savor d’Äich. Il premio speciale “Mario Merlo” per questa sezione va a Carlo Dardanello – Mërcà ‘d Salusse.
Per la sezione poesie a tema libero, si aggiudicano i premi Gianfranco Pavesi con Dò neucc, Elda Rasero con Cièl, Candida Rabbia con Dësfarda. Il premio speciale “Mario Merlo” per questa sezione va a Laura Lamari – Oltre ël temp.
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Ultimo aggiornamento
22/09/2026 12:51